Quel rumore di conato alle sette del mattino e il regalino a forma di cilindro sul tappeto hanno un nome: boli di pelo nel gatto. Arriva settembre, comincia la muta autunnale e il problema si moltiplica proprio adesso. La buona notizia è che quasi tutto si risolve con una buona gestione domestica: ecco perché si formano, quali sintomi dei boli di pelo nel gatto indicano che è ora di chiamare il veterinario e il piano concreto per evitare che si formino.
Perché si formano i boli di pelo nel gatto
La lingua del gatto è ricoperta di papille rigide rivolte all'indietro, una specie di pettine naturale. Quando si pulisce, trascina via il pelo morto e lo ingoia senza volerlo. La maggior parte di quel pelo attraversa il tubo digerente ed esce con le feci senza che tu te ne accorga.
Il problema nasce quando ingoia più pelo di quanto riesca a eliminare. Quel pelo si accumula nello stomaco, si compatta con saliva e succhi gastrici e forma un tricobezoario, il nome tecnico del bolo di pelo. Non potendo passare nell'intestino, il gatto lo espelle vomitando.
Alcuni gatti sono molto più predisposti di altri:
- Quelli a pelo lungo o semilungo (persiano, angora, maine coon), per la quantità di pelo.
- Quelli che si puliscono in modo eccessivo, quasi sempre per stress, allergia o pulci.
- Quelli in piena muta di primavera o d'autunno.
- I gatti d'appartamento, che perdono pelo in modo più costante durante tutto l'anno.
- Gli anziani, che hanno un transito intestinale più lento.

Sintomi dei boli di pelo nel gatto
Di solito si presentano così:
- Conati e tosse secca prima di vomitare.
- Vomito di forma allungata, di pelo compattato, a volte con del cibo.
- Una volta ogni qualche settimana, senza altre conseguenze.
Un gatto sano può espellere un bolo di pelo ogni tanto e restare perfettamente tranquillo. Entro certi limiti, rientra nella normalità.
Quando andare dal veterinario
Attenzione a questi segnali, perché un bolo di pelo può anche ostruire il tubo digerente, e questa è un'emergenza:
- Conati ripetuti senza riuscire a espellere nulla.
- Vomito frequente, più di una o due volte a settimana.
- Stitichezza, oppure feci molto secche e con pelo visibile.
- Smette di mangiare o mangia molto meno del solito.
- Abbattimento, tendenza a nascondersi, addome gonfio o duro.
- Dimagrisce senza un motivo apparente.
Il vomito frequente nel gatto non è quasi mai solo pelo. Dietro ci sono spesso gastrite, allergia alimentare, parassiti, malattia infiammatoria intestinale o problemi renali. Se il tuo gatto vomita spesso, non darne la colpa ai boli di pelo senza farlo visitare.
Come evitare i boli di pelo nel gatto
Spazzolalo: è la cosa che funziona di più
Il pelo che togli con la spazzola è pelo che il tuo gatto non ingoia. È la misura più efficace e anche la più economica. Frequenza indicativa:
| Tipo di pelo | Ogni quanto spazzolarlo |
|---|---|
| Pelo corto | 2 o 3 volte a settimana |
| Pelo semilungo | Ogni due giorni |
| Pelo lungo | Tutti i giorni |
| Periodo di muta (primavera e autunno) | Aumenta la frequenza e usa una spazzola a denti fini |
Se il tuo gatto odia la spazzola, comincia con sessioni di due minuti nel suo momento più tranquillo e concludi sempre con un premietto. Meglio cinque sessioni brevi a settimana che una lunga che finisce in un soffio.
Cura l'idratazione e le fibre
Un intestino ben idratato fa muovere il pelo molto meglio. Se il tuo gatto mangia solo crocchette secche, valuta di introdurre del cibo umido o una fontanella: molti gatti bevono molto di più con l'acqua in movimento. Le crocchette specifiche per il controllo dei boli di pelo contengono più fibre, che trascinano il pelo verso le feci. Parlane con il veterinario prima di cambiargli la dieta.
Malto e paste lassative, con criterio
Il malto per gatti lubrifica il tubo digerente e aiuta il pelo a uscire dal basso. È utile nei periodi di muta o nei gatti predisposti, ma non è una caramella quotidiana per tutti: chiedi al veterinario la modalità e la quantità, soprattutto se il tuo gatto ha qualche patologia.
Erba gatta da mangiare, quella vera
Un vasetto di erba per gatti (avena, frumento o orzo germogliati) li aiuta a regolarsi e a espellere il pelo. Non confondere l'erba per gatti con il catnip, che è un'altra pianta e fa un'altra cosa. E assicurati che le piante che tieni in casa non siano tossiche per lui.
Controlla se si pulisce troppo
Un gatto che si lecca in modo ossessivo fino a procurarsi delle chiazze senza pelo non ha un problema di pelo: ha un problema di pelle o di stress. Verifica che non ci siano pulci, cambiamenti in casa o mancanza di stimoli. Correggendo la causa, i boli di pelo diminuiscono.
E il pelo che lascia in giro per casa
Tutto quello che non finisce nel suo stomaco finisce sul divano, sui vestiti e sulle coperte. Una spazzolatura costante riduce moltissimo il pelo sparso e, per quello che resta, un levapelucchi riutilizzabile risolve la faccenda in un minuto senza consumare rulli adesivi ogni settimana.
Spazzola, acqua e occhio ai campanelli d'allarme
In sintesi: spazzola, idratazione, fibre e attenzione ai segnali d'allarme. Con questo, i boli di pelo nel gatto passano dall'essere un problema ricorrente a un episodio occasionale.
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