Il tagliere di legno rispetta il filo del coltello, dura anni ed è bello da tenere sul piano di lavoro, ma richiede un po’ di cura. Se ti chiedi come pulire il tagliere di legno senza che si crepi o prenda odori, e come igienizzare il tagliere di legno dopo aver tagliato pollo o pesce crudo, ecco la routine completa.
In questo articolo:
- Pulizia dopo ogni uso
- Come igienizzarlo
- Macchie e odori
- Se ha la muffa
- Quale olio usare
- Errori che lo rovinano
Come pulire il tagliere di legno dopo ogni uso
La chiave è non rimandare: i residui si seccano nelle venature e poi è molto più difficile toglierli.
- Raschia i residui con il dorso del coltello o con una spatola.
- Lavalo con acqua calda e detersivo per i piatti, con una spazzola o una spugna che non graffi. Su entrambi i lati, anche se ne hai usato solo uno: così si asciuga in modo uniforme e non si imbarca.
- Risciacqua bene perché non resti sapone nel legno.
- Asciugalo con un panno e lascialo in piedi finché non è completamente asciutto. Se lo riponi in piano e umido, il lato di sotto non respira e compaiono odori e macchie.
Come igienizzare il tagliere di legno
Con verdure, pane o formaggio basta il lavaggio quotidiano. Con carne, pollo o pesce crudi conviene fare un passo in più:
- Prima, il lavaggio normale. Se restano residui, il disinfettante perde efficacia.
- Poi, candeggina adatta all’uso alimentare, diluita in acqua nella proporzione indicata in etichetta. Lasciala agire per il tempo indicato dal produttore e risciacqua con abbondante acqua.
- Asciuga bene. L’umidità è ciò che rovina di più il legno.
Molti provano a pulire il tagliere di legno con l’aceto: va bene per odori e macchie, ma non sostituisce questa igienizzazione. E un trucco che evita dispiaceri: usa un tagliere per il crudo e un altro per ciò che si mangia senza cuocere, come pane, frutta o insalata.
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Pane, verdure, formaggio | Acqua calda, sapone e asciugare |
| Carne o pesce crudi | Lavare e poi igienizzare |
| Odore di aglio o cipolla | Limone con sale o bicarbonato |
| Puntini di muffa | Strofinare, risciacquare e far asciugare all’aria |
| Crepe profonde | Cambiare il tagliere |
Eliminare macchie e odori: limone, sale e bicarbonato
- Limone e sale grosso. Versa una manciata di sale sul tagliere e strofinalo con mezzo limone. Il sale agisce come una carta vetrata delicata e il limone schiarisce le macchie. Lascia agire qualche minuto, risciacqua e asciuga.
- Bicarbonato. Prepara una pasta con bicarbonato e un po’ d’acqua, stendila sulla zona che puzza e risciacqua dopo un po’. Una volta alla settimana è un’ottima pulizia a fondo.
- Aceto bianco. Un panno inumidito con aceto passato su tutta la superficie aiuta con gli odori persistenti. Poi risciacqua.
Tagliere di legno con la muffa: cosa fare
I puntini neri o verdastri compaiono di solito perché il tagliere è stato riposto umido. Se sono superficiali, strofinali con sale grosso e aceto o con la pasta di bicarbonato, risciacqua e lascia asciugare all’aria. Sui taglieri spessi si può carteggiare lo strato superficiale.
Se le macchie tornano, il legno sa di umido anche quando è pulito o la muffa è dentro le crepe, la scelta prudente è sostituirlo: non vale la pena rischiare con qualcosa che tocca il cibo.
Quale olio usare per il tagliere di legno
Il legno lavato spesso si secca, diventa ruvido e finisce per creparsi. Un po’ d’olio fa sì che assorba meno acqua e meno odori.
- Olio minerale o di paraffina adatto all’uso alimentare, oppure un olio specifico per taglieri.
- Meglio non usare olio d’oliva né di girasole: col tempo possono irrancidire e fare cattivo odore.
- Come applicarlo: con il tagliere pulito e asciutto, stendi uno strato sottile con un panno, lascialo penetrare per qualche ora e togli l’eccesso.
- Ogni quanto: quando lo vedi secco o opaco. Con un uso quotidiano di solito basta una volta al mese.
Errori che rovinano il tagliere di legno
- Metterlo in lavastoviglie o lasciarlo in ammollo: l’acqua lo gonfia e lo deforma.
- Asciugarlo vicino a un termosifone o al sole forte: un’asciugatura brusca favorisce le crepe.
- Riporlo in piano e bagnato in un mobile chiuso.
Domande frequenti
Si può mettere il tagliere di legno in lavastoviglie?
Non è una buona idea: con l’acqua calda si gonfia e, asciugandosi, si deforma o si crepa. A mano si pulisce in un minuto.
Meglio un tagliere di legno o di plastica?
Funzionano entrambi se si puliscono bene. Quello di legno rispetta di più il filo e, con l’olio, dura anni; quello di plastica di solito va in lavastoviglie. La cosa più pratica è averne uno di ciascun tipo: quello di plastica per il crudo e quello di legno per il resto.
Ogni quanto bisogna cambiare il tagliere?
Non c’è una scadenza fissa. Cambialo quando ha tagli così profondi che non riesci a pulirli, crepe, muffa che ritorna o un odore che non va via né con il limone né con il bicarbonato.
Ora sai come pulire il tagliere di legno perché ti duri tanti anni. Se vuoi continuare a mettere in ordine la cucina, possono esserti utili le nostre guide per organizzare una cucina piccola ed eliminare i cattivi odori dal frigorifero, e puoi dare un’occhiata alla nostra selezione per la casa di Velia Select.