Crisantemi per Ognissanti, mazzi di fiori autunnali, piante del terrazzo portate in casa per proteggerle dal freddo: a ottobre la casa si riempie di piante proprio quando il tuo gatto passa più tempo dentro. E diverse tra le più comuni sono piante tossiche per gatti; alcune sono pericolose anche in piccole quantità. Ti spieghiamo quali riconoscere, quali sintomi devono metterti in allarme e cosa fare se il tuo gatto ne ha mordicchiata una.
Le piante tossiche per gatti più comuni
- Il giglio (Lilium, e anche l'emerocallide, Hemerocallis). È una delle piante più pericolose per il gatto: tutte le sue parti sono tossiche, compresi il polline e l'acqua del vaso, e ingerirlo può danneggiare gravemente i reni. A volte basta che il gatto si lecchi il pelo dopo aver sfiorato un mazzo di fiori. Se hai un gatto, la soluzione più semplice è non tenere gigli in casa.
- Il crisantemo. Il fiore di Ognissanti provoca soprattutto disturbi digestivi (vomito, diarrea, salivazione eccessiva) e a volte irritazione della pelle. Se li compri per il cimitero, non lasciarli in attesa all'ingresso o sul terrazzo.
- Il ciclamino. Molto venduto in autunno per le fioriere, concentra le sue sostanze tossiche nel tubero, che il gatto può raggiungere scavando nella terra.
- La stella di Natale. Arriva nei vivai a novembre. La sua linfa irrita la bocca e lo stomaco; gli effetti di solito sono moderati, ma è meglio tenerla in una stanza in cui il gatto non entra.
- Le piante verdi della famiglia delle aracee: potos (Epipremnum), dieffenbachia, filodendro, anturio, monstera (Monstera deliciosa). Se masticate, provocano una forte irritazione della bocca, salivazione eccessiva e a volte vomito.
- L'aloe vera, che spesso si trova sul davanzale della cucina o del bagno: può causare vomito e diarrea.
- L'oleandro e il mughetto, tossici per il cuore. La loro ingestione è un'emergenza veterinaria.
L'elenco non è esaustivo: prima di comprare una pianta, verifica il suo nome esatto e se è tossica per gli animali con il tuo veterinario o su una fonte affidabile.
Il mio gatto ha mangiato una pianta: i sintomi d'allarme
I segni variano a seconda della pianta, ma tieni d'occhio soprattutto:
- salivazione abbondante o un gatto che si strofina la bocca con la zampa;
- vomito o diarrea;
- abbattimento insolito, un gatto che si nasconde o smette di mangiare;
- sete fuori dal normale o cambiamenti nella minzione;
- tremori, andatura barcollante o difficoltà a respirare.
Alcuni sintomi impiegano diverse ore a comparire. Se sai che il tuo gatto ha morso una pianta pericolosa, non aspettare di vederli.
Cosa fare se il tuo gatto ha mangiato una pianta tossica
- Allontanalo dalla pianta e togligli dalla bocca i residui rimasti, se puoi farlo senza farti mordere.
- Identifica la pianta: scatta una foto o conserva l'etichetta, e stima quanto ne ha mangiato e a che ora.
- Chiama subito il tuo veterinario o, se è chiuso, una clinica veterinaria con pronto soccorso.
- Non farlo vomitare e non dargli latte né rimedi casalinghi se non ti è stato indicato: potresti peggiorare la situazione.
- Se si tratta di un giglio, o se ha convulsioni o fatica a respirare, vai direttamente dal veterinario o al pronto soccorso veterinario.
Piante non tossiche per gatti
Puoi continuare ad avere una casa piena di verde se scegli piante considerate sicure per loro:
- il falangio (Chlorophytum), che molti gatti adorano mordicchiare;
- le calathea e le maranta;
- la felce di Boston;
- la palma areca;
- l'orchidea phalaenopsis;
- le peperomie.
Anche se non è tossica, una pianta può fare male allo stomaco se il gatto ne mangia in grande quantità. E attenzione a concimi, fertilizzanti in granuli e insetticidi per piante: quelli sì che possono essere nocivi.
Come proteggere il tuo gatto senza rinunciare alle piante
- Fai l'inventario delle tue piante e di quelle che ti regalano: elimina o regala quelle che compaiono nell'elenco.
- Non fidarti dell'altezza: un gatto arriva senza fatica su una mensola o sul davanzale. Per le piante davvero pericolose, solo una stanza chiusa lo protegge.
- Offrigli l'erba per gatti: un vaso di graminacee da mordicchiare (avena, orzo, grano) di solito distoglie la sua attenzione dalle altre piante.
- Tienilo occupato: un gatto annoiato mordicchia di più. Queste idee di giochi per gatti ti aiuteranno a rendere più varie le sue giornate.
- Avvisa i tuoi ospiti: a Ognissanti e a Natale, chiedi di evitare i gigli nei mazzi di fiori che ti regalano.
L'essenziale
- Il giglio è una delle piante più pericolose per il gatto: fuori di casa, anche nei mazzi di fiori.
- Crisantemo, ciclamino, stella di Natale, potos e aloe vera: meglio evitarli o tenerli in una stanza in cui il gatto non entra.
- Nel dubbio, chiama il tuo veterinario senza aspettare che compaiano i sintomi.
- Punta su piante non tossiche e su un vaso di erba per gatti.
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