C'è sempre qualcuno nella lista che complica tutto. Ha già la macchina del caffè, ha già il profumo, e il cappotto che voleva se l'è comprato da solo la settimana scorsa. Cercare regali per chi ha tutto non è un problema di idee che mancano: è che le idee ovvie sono già state usate tutte. La buona notizia è che una via d'uscita c'è, e non passa dallo spendere di più, ma dal cambiare la domanda che ti fai prima di comprare.
Perché i regali per chi ha tutto non funzionano
L'errore è quasi sempre lo stesso: compriamo per categoria. Pensiamo «gli piace il caffè» e ci presentiamo con l'ennesimo pacchetto di caffè, quando quella persona ha già il macinino, la bilancia e tre caffè di origini diverse in dispensa. Comprare per categoria significa fare concorrenza a ciò che ha già, e lì si perde sempre.
Chi ha tutto non ha bisogno dell'ennesimo oggetto sulla mensola. Ha bisogno che qualcuno abbia notato qualcosa di preciso della sua vita di tutti i giorni. È questo che si ricorda, non il prezzo.
Il metodo delle quattro domande
Prima di aprire qualsiasi sito, rispondi a queste domande. Ci vogliono cinque minuti e la lista dei candidati cambia completamente.
- Che cosa usa tutti i giorni? Quello che si usa ogni giorno si consuma, e quasi nessuno si prende la briga di sostituirlo. Lì c'è il regalo migliore: la versione di qualità di qualcosa che ha già in mano ogni mattina.
- Di che cosa si lamenta? Ascolta le piccole lamentele, quelle che nessuno considera un problema serio: i peli del cane sul divano, la coperta che scivola, il cassetto che non si chiude. Risolvere un fastidio quotidiano vale più di qualsiasi sfizio.
- Che cosa gli piace ma non si compra mai? Tutti abbiamo una categoria in cui risparmiamo sempre su noi stessi. Fare un regalo proprio lì funziona quasi sempre, perché è un piacere che quella persona si nega da sola.
- Quanto spazio ha in casa? In un appartamento piccolo, un oggetto ingombrante è un problema travestito da regalo. Nel dubbio, scegli qualcosa che stia in un cassetto o che si consumi.
Idee che resistono al «questo ce l'ho già»
Il miglioramento silenzioso. Stessa funzione, esecuzione migliore: il coltello che taglia davvero, l'asciugamano che asciuga, la lampada da lettura che non affatica la vista. Non stupisce quando lo scarti; stupisce la settimana dopo.
Il consumabile di qualità. Olio buono, tè, candele, un bel sapone. Non occupa spazio per sempre: si usa, si gusta e finisce. Per chi ha già troppe cose, un regalo che sparisce è un pregio.
Ciò che toglie un fastidio quotidiano. È qui che si fa centro più spesso ed è qui che si guarda meno. Se in quella casa c'è un cane o un gatto, i peli sono la lamentela numero uno: un rullo levapeli autopulente e riutilizzabile si usa ogni giorno e non finisce in fondo a un cassetto. Se l'animale mangia con foga e poi vomita, una ciotola antingozzo in silicone risolve un problema che il padrone sopporta da mesi.
Tempo invece di oggetti. Una cena, un biglietto, un'uscita insieme. Non occupa spazio e si ricorda più di qualsiasi pacchetto.
Tre errori che rovinano il regalo
Regalare ciò che piacerebbe a te. È l'errore più comune e il più difficile da riconoscere. Se mentre lo scegli pensi «quasi quasi lo tengo io», ripensaci.
Tirare a indovinare la taglia. Vestiti e scarpe spesso vanno cambiati e trasformano il regalo in una commissione da sbrigare.
Regalare apparecchi che bisogna imparare a usare. Se richiede il libretto di istruzioni e un quarto d'ora di configurazione, con ogni probabilità finirà in cantina.
Se ancora non hai le idee chiare
Torna alla domanda numero due e parti da lì: la piccola lamentela che quella persona ripete senza accorgersene. Quasi nessun regalo costoso regge il confronto con un pensiero che le toglie un fastidio ogni giorno. E se ti serve ispirazione, dai un'occhiata alla nostra selezione per la casa, gli animali e i regali: l'idea non è trovare la cosa più cara, ma quella che la persona userà domani.